Haworthia cooperi var. pilifera variegata Ø 14
Questa straordinaria mutazione variegata rappresenta una delle gemme più pregiate e ricercate dai collezionisti di succulente. La pianta, dal portamento compatto e crescita lentissima, forma rosette basali dense che aderiscono quasi al substrato, sviluppando nel tempo eleganti cespi che possono raggiungere i 10–12 cm di diametro. Dal punto di vista morfologico, il tratto più affascinante è rappresentato dalle finestre fogliari: l’apice di ciascuna foglia è privo di clorofilla e risulta completamente trasparente, consentendo alla luce di penetrare in profondità nei tessuti interni. Questo adattamento, tipico delle specie succulente africane, ottimizza la fotosintesi in condizioni di irradiazione estrema, proteggendo al contempo i cloroplasti dai danni UV. La variegatura naturale si manifesta con striature asimmetriche che alternano crema, bianco avorio e verde tenue, rendendo ogni esemplare assolutamente unico. Tale policromia è dovuta a una mutazione settoriale dei tessuti meristematici, che produce aree prive di pigmenti fotosintetici. Esposizione: luminosa ma con luce filtrata; evitare il sole diretto nelle ore più calde per prevenire scottature fogliari. Annaffiature: moderate e distanziate; lasciare asciugare completamente il substrato tra un intervento e l’altro. In inverno ridurre al minimo. Substrato: drenante, con elevata percentuale di materiale inerte (pomice, lapillo, sabbia silicea); pH leggermente acido o neutro. Concimazione: primaverile – una somministrazione annuale con fertilizzante a lento rilascio bilanciato (NPK 5-10-5) è più che sufficiente per questa specie a basso fabbisogno nutrizionale. Fioritura: in estate produce sottili steli floreali alti fino a 30 cm, con piccoli fiori tubulari bianco-verdastri, poco appariscenti ma di grande interesse botanico. Curiosità: in natura cresce nelle province sudafricane del Capo Orientale, dove sfrutta le finestre fogliari per sopravvivere interrata quasi completamente, lasciando affiorare solo le punte trasparenti che fungono da veri e propri “captatori luminosi”. Richiede poche cure ma costanti: il nemico principale è il ristagno idrico, che può rapidamente compromettere l’apparato radicale. Con le giuste attenzioni, questa piccola meraviglia botanica regalerà soddisfazioni estetiche per molti anni. Non innestata – Not grafted Codice 1666
Specifications
- Provenienza
- Sud Africa
- Famiglia
- Asphodelaceae
- Esposizione
- Molta luce o sole diretto leggero. Proteggere dal gelo e dall’umidità fredda.
AI Readiness
Good foundation, but some important product data is still missing.