Vincisgrassi e Loredana Lipperini

Vincisgrassi e Loredana Lipperini

Brand: Montelago Celtic Festival

Storie a rsumiju, un’epopea del fotoromanzo - Presentazione Con la parola dialettale Rsumiju i marchigiani intendono la fotografia. In italiano sarebbe il rassomiglio dal verbo rassomigliare. Cioè sembrare qualcuno, non esserlo ma sembrare. La lingua, in questo caso, fa capire l’intenzione piena di sfumature: la copia non sarà mai come l'originale. Ecco perché il titolo di questa raccolta di storie si intende a rsumiju. In primis perché sono tutti fotoromanzi e poi perché i Vincisgrassi attingono dai grandi classici della letteratura e del cinema per farne versioni comiche e demenziali in dialetto maceratese, dichiaratamente brutte copie dei celebri capolavori. Bio Vincisgrassi: portavoce storico della marchigianità più schietta, il gruppo dei Vincisgrassi ha più di 30 anni di attività. Nel corso della loro carriera hanno rappresentato in musica, utilizzando spesso il dialetto, i vizi e le contraddizioni dei marchigiani in uno straordinario spaccato antropologico, cogliendo l’essenza caratteriale di un popolo retrivo, un po’ anarchico, prudente e apparentemente privo di slanci plateali. Trenta anni di satira che ne rappresentano anche le evidenti trasformazioni e che hanno permesso ai Vincisgrassi di entrare a pieno titolo nel patrimonio folklorico regionale. Le loro canzoni sono spesso diventate hit che hanno attraversato disinvoltamente il cambio generazionale e che, se prima passavano attraverso le frequenze delle radio private, ora sono diventate suonerie di cellulari e files da scaricare. Sei produzioni discografiche: Sindi che botta - Bum - Tele Ciuccio - De Bestibus Vincisgrassorum - Inno del ciauscolo - Marducati. Tre produzioni video: Live - Tele Ciuccio - Succo di Marca. Loredana Lipperini, storica amica di Montelago Celtic Festival, mentre non conduce a Radiotre, conduce alla Tenda Tolkien. Scrittrice, giornalista, elfa che dopo il solstizio d’estate si rifugia nei monti marchigiani per stregare le parole. Tra le sue pubblicazioni Ancora dalla parte delle bambine (Feltrinelli, 2007), Non è un paese per vecchie (Feltrinelli, 2010) e Di mamma ce n’è più d’una (Feltrinelli, 2013), “L'ho uccisa perché l'amavo”. Falso! (Laterza, 2013), scritto con Michela Murgia, Morti di fama (Corbaccio, 2013), scritto con Giovanni Arduino, Questo trenino a molla che si chiama il cuore. La Val di Chienti, le Marche, lungo i confini (Laterza, 2014), L’arrivo di Saturno (Bompiani, 2017), Magia nera (Bompiani, 2019), La notte si avvicina (Bompiani, 2020), Nome non ha (Hacca, 2021), Roma dal bordo (Bottega Errante Edizioni, 2022), La strada giusta (Tetra Edizione, 2023) e il suo ultimo Il segno del Comando (Rai Libri, 2024). Promette di compiere l’incantesimo anche lontana dall’amato Appennino.

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