Batard Montrachet 2022
Il Bâtard-Montrachet Grand Cru di Domaine Jean Chartron nasce nel cuore più nobile della Côte de Beaune, da uno dei nomi mitici della Borgogna bianca. La storia della famiglia Chartron è legata a Puligny-Montrachet fin dal 1859, quando il domaine fu fondato dal bottaio Jean-Édouard Dupard. Un aneddoto racconta bene l’intreccio tra famiglia e vigneto: le vigne entrarono nella linea Chartron come dote di Eugénie Dupard, figlia del fondatore, in occasione del matrimonio con Jean-Edmond Chartron. Ancora oggi, secondo il domaine, l’alleanza Dupard-Chartron è “incisa nella pietra” delle porte dei vigneti. Il legame con Puligny è ancora più profondo: nel 1873, quando Jean-Édouard Dupard era sindaco del villaggio, fece approvare l’aggiunta del nome “Montrachet” a Puligny, un gesto che contribuì a fissare per sempre l’identità del paese accanto al suo cru più prestigioso. Questo vino proviene da Chardonnay coltivato su suoli argillo-calcarei, la matrice classica dei grandi bianchi borgognoni. La denominazione Bâtard-Montrachet è riconosciuta tra le grandi appellations della Borgogna, e l’ente ufficiale Bourgogne Wines include Domaine Jean Chartron tra i produttori di questa AOC Grand Cru. La produzione segue un’impostazione tradizionale e precisa: il Bâtard-Montrachet Grand Cru Jean Chartron fermenta interamente in botti di rovere, con 40% di legno nuovo e 60% di botti di uno, due e tre anni. L’affinamento avviene sulle fecce fini per 14 mesi in botte e ulteriori 4 mesi in vasca, una scelta che mira a unire volume, complessità e definizione. Più in generale, per i suoi bianchi il domaine lavora con fermentazioni e maturazioni in rovere, malolattica successiva alla fermentazione alcolica e affinamenti calibrati secondo appellation e annata. Alla degustazione, ciò che lo distingue è l’equilibrio tra potenza e precisione: non è soltanto uno Chardonnay ricco, ma un Grand Cru capace di coniugare ampiezza, profondità e finezza minerale. Rispetto a molti bianchi di Puligny o Chassagne, offre una statura più monumentale; rispetto a cru più verticali come Chevalier-Montrachet, tende a esprimere maggiore densità e avvolgenza. È un vino da grande cucina e da lungo invecchiamento, pensato per chi cerca nella Borgogna bianca non solo eleganza, ma anche struttura, persistenza e autorevolezza.
Specifications
- Tipo
- Bianco
- Paese
- Francia
- Regione
- Borgogna
AI Readiness
Good foundation, but some important product data is still missing.