Traversata Monte Contrario e Monte Cavallo con Guida Alpina nelle Alpi Apuane
Traversata del Monte Contrario e del Monte Cavallo con guida alpina: la grande cresta della Val Serenaia La traversata del Monte Contrario e del Monte Cavallo con guida alpina è un’uscita di alpinismo di una giornata nelle Alpi Apuane settentrionali: una lunga cresta rocciosa di difficoltà PD, con passaggi fino al II grado, percorsa in cordata con al massimo due partecipanti per guida alpina UIAGM. Si parte dal Rifugio Donegani, in Val Serenaia nel comune di Minucciano (LU), si sale al Passo delle Pecore e si percorre la cresta del Monte Contrario (1789 m) fino alla Foce di Monte Cavallo; da qui si attraversano le quattro gobbe del Monte Cavallo (1895 m) e si rientra per la Forcella di Porta, il Passo della Focolaccia e la Foce di Cardeto. La giornata dura da 6 a 8 ore, con 1140 metri di dislivello complessivo, e alterna facili passaggi di arrampicata, tratti di cresta esposti, una calata in corda doppia di 20 metri e ripidi pendii di paleo, l’erba tipica dei versanti apuani. Il costo è di € 190 a persona con due partecipanti e di € 350 con guida dedicata. Due montagne e quattro gobbe sulla stessa cresta Il cuore della giornata è il crinale che unisce il Monte Contrario al Monte Cavallo, sullo spartiacque principale delle Apuane tra la Val Serenaia e i valloni che scendono verso Massa. Dal Passo delle Pecore, la sella che separa il Contrario dal Grondilice, si sale la cresta ovest fino all’anticima e alla vetta del Monte Contrario; si scende per la cresta est, con una calata in corda doppia di 20 metri, fino alla Foce di Monte Cavallo, il punto in cui la guida decide se proseguire. Oltre la foce si sale la cresta ovest del Monte Cavallo: due dossi rocciosi, la gobba nord e, dopo una placca inclinata attrezzata con un piccolo cavetto metallico, la cima principale a 1895 metri; la traversata continua poi sulle ultime due gobbe. È questa sequenza di elevazioni, vista dalla valle, a ricordare il dorso di un cavallo. Per ore si cammina sullo spartiacque, con la vista aperta sulla Garfagnana, sulla costa della Versilia e, nelle giornate limpide, sul mare fino all’Arcipelago Toscano. Attorno si riconoscono il Pisanino, la cima più alta delle Apuane, il Grondilice, il Pizzo d’Uccello e la Tambura. A chi è rivolta: escursionisti esperti con attitudine alpinistica La traversata è rivolta a escursionisti esperti e ad alpinisti alle prime creste, allenati, senza vertigini e abituati a muoversi con sicurezza su terreno ripido ed esposto, anche senza esperienza di arrampicata. Il grado tecnico è basso, ma esposizione, roccia apuana a tratti delicata e paleo ripido chiedono passo sicuro, equilibrio e un ritmo regolare per tutta la giornata. Tra le creste delle Apuane che proponiamo è quella con il grado tecnico più basso e una sola calata in corda doppia, ed è un ottimo primo passo verso la Cresta Nattapiana al Pizzo d’Uccello, con passaggi di III grado, e la Cresta del Garnerone al Monte Grondilice, con passaggi di IV grado. Il lavoro della guida alpina: corda corta, conserva e decisioni In cresta la guida alpina gestisce la cordata alternando corda corta, conserva protetta e assicurazione dei singoli passaggi, e sceglie in ogni tratto la tecnica più adatta al terreno e ai partecipanti. Anche l’unica calata in corda doppia, sulla cresta est del Contrario, è preparata e gestita dalla guida. Su questo terreno non è possibile proteggere ogni metro: la corda riduce il rischio ma non elimina l’esposizione, ed è la guida a valutare quando procedere insieme, quando fermarsi a fare sicura e quando rinunciare. Le stesse tecniche sono il tema del corso di alpinismo su creste rocciose, pensato per chi vuole imparare a usarle in autonomia. Il consiglio della guida: da lontano sembra difficile, da vicino il passaggio c’è Per Carlo Alberto Montorsi, la guida alpina che accompagna la traversata, il Contrario e il Cavallo intimoriscono più da lontano che da vicino. Da lontano sia la parete del Contrario, che appare al Passo delle Pecore, sia le gobbe del Cavallo sembrano imponenti e difficili; poi, avvicinandosi, ci si rende conto che un passaggio facile fra le rocce c’è. Non serve essere scalatori, e la corda dall’alto della guida aiuta a sentirsi sicuri. È esposto, ma è un terreno facile. Per raggiungere la Foce di Monte Cavallo non si impiega molto: se ci fossero problemi, come un meteo che cambia, ritardi o difficoltà, si potrebbe scendere di nuovo verso l’Orto di Donna senza completare la traversata. Il percorso non è molto evidente, ma è un’ottima via di fuga. Carlo Alberto Montorsi, Guida Alpina Maestro di Alpinismo IFMGA
Specifications
- Data
- 15 MAGGIO 2027, 24 APRILE 2027, 28 MARZO 2027, 8 NOVEMBRE 2026
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