Rinnovo tessere 2025-2026
[vc_row type=”in_container” full_screen_row_position=”middle” column_margin=”default” column_direction=”default” column_direction_tablet=”default” column_direction_phone=”default” scene_position=”center” text_color=”dark” text_align=”left” row_border_radius=”none” row_border_radius_applies=”bg” overflow=”visible” overlay_strength=”0.3″ gradient_direction=”left_to_right” shape_divider_position=”bottom” bg_image_animation=”none”][vc_column column_padding=”no-extra-padding” column_padding_tablet=”inherit” column_padding_phone=”inherit” column_padding_position=”all” column_element_direction_desktop=”default” column_element_spacing=”default” desktop_text_alignment=”default” tablet_text_alignment=”default” phone_text_alignment=”default” background_color_opacity=”1″ background_hover_color_opacity=”1″ column_backdrop_filter=”none” column_shadow=”none” column_border_radius=”none” column_link_target=”_self” column_position=”default” gradient_direction=”left_to_right” overlay_strength=”0.3″ width=”1/1″ tablet_width_inherit=”default” animation_type=”default” bg_image_animation=”none” border_type=”simple” column_border_width=”none” column_border_style=”solid”][vc_column_text css=”” text_direction=”default”] I 70 anni di Caccia al ladro (1955) e i 25 anni di In the Mood for Love (2000), due film con tanta coolness per due coppie magnetiche. [/vc_column_text][vc_column_text css=”” text_direction=”default”] Cary Grant e Grace Kelly in Caccia al ladro (To Catch a Thief, 1955) di Alfred Hitchcock e Maggie Cheung e Tony Leung in In the Mood for Love (Faa yeung nin wa, 2000) di Wong Kar-wai sono i testimonial delle tessere FIC 2025-2026. [/vc_column_text][vc_column_text css=”” text_direction=”default”] Seguendo un filo ideale iniziato l’anno scorso, abbiamo scelto due film e due coppie che hanno dettato gusto, moda e tendenze, oppure le hanno mirabilmente descritte o raccontate, in quel periodo d’oro dello Stile che va dagli anni ‘50 ai primi ‘60. Caccia al ladro e In the Mood for Love narrano di due “brevi incontri”, il secondo destinato a rimanere tale, il primo invece diretto verso un “e vissero felici e contenti” in salsa commedia sofisticata, pur con tutte le maliziosità e ambiguità di cui era capace quella vecchia volpe di Mr. Hitchcock (ad esempio la battuta finale è della ragazza, ma si lascia intendere che l’ultima parola l’avrà effettivamente la futura suocera; non diciamo come, per non rovinarvi la sorpresa). Ma dietro le due storie c’è qualcosa di più. L’arco di tempo coperto dai due film, che va dal 1955 (Caccia al ladro) al 1962 (In the Mood for Love) storicamente ha visto accadere parecchie cose: la Crisi di Suez, “canto del cigno all’incontrario” del colonialismo europeo; le prime avvisaglie del disastroso conflitto indocinese/vietnamita; momenti di particolare tensione fra i due blocchi (l’incidente dell’U-2; la Baia dei Porci e la Crisi dei Missili; il muro di Berlino); l’inizio della corsa allo Spazio e moltissimo altro ancora. Tutte cose che, con una sbarazzina commedia giallo-rosa e uno stilizzatissimo dramma sentimentale parrebbero non avere nulla a che fare, ma che facendo un po’ di attenzione si possono intravvedere sullo sfondo dei due film. [/vc_column_text][vc_column_text css=”” text_direction=”default”] Le ambientazioni chic, fra Costa Azzurra e Hong Kong, i vestiti di un’eleganza da togliere il fiato (e l’impareggiabile, quasi divina grazia con cui vengono indossati da Grace Kelly e Cary Grant, da Maggie Chung e Tony Leung), lo stile di racconto brillante da una parte, rarefatto dall’altro, sono un po’ come quel ruscello di cui parlava lo stesso Hitchcock a Truffaut nel celeberrimo libro-intervista: un piccolo corso d’acqua chiaro e gorgogliante, la cui limpidezza viene un po’ alla volta oscurata da un rivolino di sangue che prende a scorrervi dentro. In Caccia al ladro c’è gente che veste haute couture, si diverte da matti, si divide fra cocktail e casinò; ma è pur sempre una storia di crimine, dove a funestare il Paradiso in Terra non sono tanto i furti di gioielli, quanto un tradimento fra vecchi amici. In In the Mood for Love è la storia d’amore stessa fra i due protagonisti a non avere un futuro e a riflettersi in ciò che accade loro intorno, fra progressiva occidentalizzazione di Hong Kong e post colonialismo (non è causale, e l’ha detto lo stesso Wong Kar-wai in un’intervista, la scelta dello spezzone documentario sul finale, che mostra la visita del presidente De Gaulle in Cambogia). Le due storie, insomma, hanno in comune il fatto di essere ambientate in giardini in cui si nasconde un serpente. Ma che sono pur sempre giardini, frequentati da coppie magnetiche di un’eleganza estremamente cool. [/vc_column_text][vc_column_text] La quota associativa comprende l’invio delle prime n. 200 tessere e il rinnovo dell’abbonamento omaggio a Cineforum Rivista! Per richiedere tessere aggiuntive, o se volessi comporre il tuo prodotto “Rinnovo tessere” con 100+100 tessere (BLU+ROSA), lasciaci un commento in area Note. 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