Per una sociologia della stupidità
Che cos’è la stupidità? È una qualità dell’individuo o un’etichetta attribuita da chi si ritiene più lucido? Perché definiamo “normalissimo” un vicino coinvolto in un crimine? Quanto pesano le parole degli altri nel costruire un’identità, come nel caso della balbuzie? E perché, in passato, gli animali venivano processati come imputati? Attraverso quattro studi, Per una sociologia della stupidità e altri esercizi di sociologia eccentrica esplora oggetti marginali, bizzarri e apparentemente irrilevanti, mostrando come proprio nei dettagli eccentrici si rivelino meccanismi centrali della vita sociale. Una sociologia dei margini che invita a guardare oltre i confini rassicuranti delle categorie tradizionali per scoprire che ciò che sembra secondario è, in realtà, profondamente “tra noi”.
AI Readiness
Good foundation, but some important product data is still missing.