San Sebastiano Vestito Scultura Rinascimentale in Marmo

San Sebastiano Vestito Scultura Rinascimentale in Marmo

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Rara scultura in marmo a cavallo tra XV e XVI secolo raffigurante un San Sebastiano vestito, Rinascimento italiano, Italia del Nord. In epoca rinascimentale, a cavallo tra XV e XVI secolo, gli artisti usano talvolta raffigurare il santo con abiti dell’epoca ed una freccia in mano, simbolo del suo martirio: la più famosa di questo tipo di raffigurazioni è certamente il ritratto di San Sebastiano di Raffaello, datante del 1501. A figura intera vanno invece presi in considerazione due dipinti: lo scomparto di polittico di Giovanni Spanzotti “San Sebastiano e Santa Caterina d’Alessandria” (circa 1500), proveniente dalla chiesa di San Francesco di Casale Monferrato in provincia di Alessandria (Piemonte), oggi conservato alla pinacoteca di Brera; l’affresco San Sebastiano e Santo Stefano, datato 1450, nella chiesa gotica di San Gottardo a Camino, sempre in provincia di Alessandria. In entrambe le raffigurazioni il santo è raffigurato come un giovane nobile dalla capigliatura fluente, riccamente abbigliato secondo la moda dell’epoca con una tunica corta, un ampio mantello e un cappello a falde larghe mentre porta in mano una freccia. La nostra scultura corrisponde perfettamente a questa iconografia, in particolare a quella dell’affresco di Camino. Il fatto che entrambi i dipinti provenissero dalla zona di Alessandria porta a pensare che anche la nostra scultura provenga dallo stesso ambito: la zona del Monferrato è, tra XV e XVI secolo, un vivace crocevia di scambi artistici tra la Lombardia, il Piemonte e la Liguria. Il territorio alessandrino subì fortemente l’ influsso dei grandi cantieri ducali visconteo-sforzeschi, in particolare della Certosa di Pavia e del duomo di Milano, e numerose erano le botteghe di lapicidi presenti sul territorio. Il tipo di materiale impiegato, oltre al marmo di Carrara e al marmo Candoglia che venivano importati rispettivamente dalla Toscana e dalla Lombardia per le grandi opere, erano pietre locali: vari tipi di marmo bianco erano cavati in Piemonte come il marmo bianco di Paesana, che presenta delle sottili venature simili a quelle della nostra scultura. La conclusione è quindi che si tratti di una scultura rinascimentale a cavallo tra XV e XVI secolo di area piemontese, destinata alla devozione privata; questo genere di scultura era destinata agli studioli, alle case nobiliari o agli altari portatili per la preghiera intima. Misure H con piedistallo cm 20 H scultura cm 18 L cm 7,5

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