Dipinto su Ardesia Scuola Veronese del XVII secolo Santa Caterina d’Alessandria
Dipinto su ardesia raffigurante santa Caterina d’Alessandria, dipinto su ardesia, XVII secolo. La pittura su ardesia si diffonde in Italia dagli inizi del XVI secolo, riscoperta a Roma attorno al 1530 dal pittore veneziano Sebastiano del Piombo. La superficie scura e compatta dell’ardesia veniva spesso lasciata parzialmente a vista, venendo incorporata dagli artisti come base cromatica per esaltare i contrasti di luce e le velature ad olio. Questa tecnica pittorica ha vissuto una vera e propria età dell’oro nel XVII secolo. Artisti e committenti la prediligevano per la sua straordinaria resistenza e per la capacità della pietra levigata di conferire ai colori a olio brillantezza e profondità uniche. Le opere su ardesia attribuite alla scuola veronese del ‘600 ritraggono soggetti quasi esclusivamente devozionali, con una particolare predilezione per le Madonne con Bambino, i santi protettori e le scene della Passione, spesso di formato ridotto, destinate alla devozione privata o a piccole cappelle nobiliari. Nel nostro dipinto la santa è inginocchiata con le mani giunte e gli occhi rivolti al cielo mentre un paffuto cherubino le posa sul capo una corona di fiori sostenendo nell’altra mano la palma del martirio. La santa è riconoscibile dagli attributi iconografici classici: la corona e gli abiti sontuosi, simbolo del suo lignaggio regale, e la ruota dentata spezzata in basso ai suoi piedi, strumento del suo martirio. La lastra d’ardesia è intatta e la pittura molto ben conservata; è stata ritrovata con una cornice in legno dorato del XVIII secolo. Misure Lastra di ardesia cm 29 x 18
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